Oggi, chi vuole ascoltare musica utilizza principalmente le piattaforme di musica on demand: Spotify, Apple Music, Amazon Music, Tidal. Solo marginalmente ascolta musica su vinile, ancora meno su cd (supporto quasi scomparso). La musicassetta, poi, è un oggetto completamente dimenticato. Inutile nasconderlo: negli ultimi quarant’anni c’è stato un cambiamento epocale per quanto concerne il modo di ascoltare musica.Continua a leggere “Dare un volto alla musica: intervista a Patrice Beauséjour, il designer che creava le copertine degli album di Charlie Haden”
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200 anni e dimostrarli tutti
Chi è stato almeno una volta a casa mia e si è preso la briga di darsi un’occhiata in giro ha sicuramente visto una vetrinetta in vetro e legno piena di libri d’epoca. Ecco, quello è il mio piccolo tesoro, un pezzo del mio cuore: è la mia collezione di libri antichi, una delle mieContinua a leggere “200 anni e dimostrarli tutti”
Siamo onesti, siamo umani
Riprendo questo blog perché sento l’urgenza di fare una riflessione di fine anno, ma sarebbe troppo lunga e articolata da pubblicare su Instagram o su Facebook, men che meno su Threads. La metto qui, sperando che venga in qualche modo letta e metabolizzata da chi passa da queste parti (l’argomento riguarda non solo i musicisti,Continua a leggere “Siamo onesti, siamo umani”
La favola a lieto fine di un bassista e del suo basso
C’era una volta un basso elettrico.Ma non era un basso qualunque.Ovvero: “era” un basso qualunque, un Fender Jazz del valore di 90 dollari, fino a quando il suo proprietario (che chiamerò Francis) decise di togliergli i fret, ovvero i tasti, insomma le barrette di metallo inserite nel manico. Perché Francis tolse i fret?Facile rispondere: volevaContinua a leggere “La favola a lieto fine di un bassista e del suo basso”
